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martedì 15 settembre 2009

Scuola, messaggio sul web contro Israel Solidarietà della politica al professore

Il docente accusato su un forum e paragonato a Biagi. La Gelmini: «Attacchi inaccettabili»


ROMA - I provvedimenti del ministro dell'istruzione paragonati alla legge Biagi, in quanto tutti fonte di precarizzazione, e l'indicazione del professore Giorgio Israel quale ispiratore delle riforme: il primo a dare notizia dei «messaggi deliranti» apparsi su un sito internet è il ministro del welfare Maurizio Sacconi, che mette in guardia dalla «follia del lungo terrorismo ideologico italiano». «La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia - si legge in un forum di discussione sul sito internet www.comedonchisciotte.org - in realtà, l'artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l'ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta».

SOLIDARIETA' - Subito si moltiplicano gli attestati di solidarietà e gli allarmi; interviene anche Mariastella Gelmini: «È inaccettabile che una persona che ha contribuito con il suo impegno e con la sua onestà intellettuale alla riforma della formazione iniziale degli insegnanti - dice il ministro - debba temere ora per la sua incolumità. Il professor Israel sta lavorando alla riforma della scuola mettendo a disposizione del Paese il suo impegno e le sue idee. Per questo voglio esprimergli tutta la mia solidarietà». Lui, Giorgio Israel, docente universitario di matematica all'Università La Sapienza di Roma e presidente della Commissione ministeriale per il rinnovamento della formazione dei docenti, commenta con preoccupazione le frasi ingiuriose e antisemite contro di lui: «In questo paese c'è una dose di violenza politica che fa spavento».

LA DENUNCIA - Lo stesso Israel ha riportato le minacce sul suo blog: »Un amico mi ha segnalato le frasi scritte contro di me e anche io sono andato a vedere. Quello che mi colpisce - dice all'Ansa - è che noi come commissione non ci siamo mai occupati del precariato, né tanto mento del reclutamento dei docenti, ma soltanto della formazione iniziale. Ma, evidentemente, quando si vuole linciare qualcuno, ogni pretesto è buono». «Hanno scritto che sto facendo piangere migliaia di famiglie, hanno messo il riferimento all'antisemitismo... il quadrò è fin troppo chiaro« conclude. Una «ferma condanna da parte di tutte le forze politiche» è chiesta dal presidente della Commissione istruzione della Camera, Guido Possa (Pdl), mentre il vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, tuona: «Chi a sinistra si era illuso di poter imbrigliare del tutto le tentazioni di un "autunno caldo" in un quadro di pacifica e fisiologica dialettica democratica, dovrà prendere atto di aver coltivato un'idea quanto meno illusoria«. Solidarietà a Israel e al ministro Gelmini da Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. Ferma condanna anche dal segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna

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