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lunedì 12 gennaio 2009

GAS: DOMATTINA RIPRENDONO FORNITURE

BRUXELLES - "Se non ci saranno ulteriori ostacoli la fornitura di gas russo verso l'Ue riprenderà domani mattina alle 8, ora europea": lo ha detto il vice presidente di Gazprom Alexandr Medvedev nel corso della conferenza stampa a Bruxelles. "Tutte le parti hanno firmato il documento sulla missione di monitoraggio - ha confermato il vice premier russo Igor Sechin - e se non ci saranno ulteriori problemi ed ostacoli cominceremo a pompare il primo metro cubo di gas a partire da domani mattina, alle ore 10 di Mosca". A Gazprom serviranno dunque circa 10 ore per cominciare a pompare il gas, operazione per la quale gli impianti devono raggiungere la giusta pressione. Le Autorità ucraine e la compagnia Naftogaz hanno quindi assicurato che il transito del metano attraverso i propri gasdotti verso l'Ue avverrà in un periodo di tempo compreso tra le 10 e le 36 ore.


GAS: BARROSO, ACCORDO RAGGIUNTO, DOMANI RIPRENDONO FORNITURE
BRUXELLES - "Tutte le parti sono d'accordo e da domani mattina dovrebbero riprendere le forniture di gas", ha detto oggi il presidente della commissione europea, Jose Manuel Barroso, durante una conferenza stampa. "Dopo molte difficoltà il commissario Andris Piebalgas mi ha detto che l'accordo è finalmente raggiunto. Non possiamo accettare altri ritardi che lasciano i cittadini europei senza gas", ha aggiunto Barroso.

"Quello che è successo - ha aggiunto Barroso - ci dimostra che l'Unione europea ha un problema di approvvigionamento di risorse energetiche". Il modo migliore per evitare altre crisi di questo tipo, ha spiegato il presidente, è "avere riserve di gas e diversificare le fonti". Barroso ha quindi "caldamente invitato" gli Stati membri a trovare fonti alternative di energia e a non contare su un solo fornitore. "Non voglio giudicare le intenzioni della Russia, con cui vogliamo una partnership forte e un progresso nel dialogo, dico solo che la crisi del gas ci dimostra che abbiamo un problema e che la soluzione è diversificare il nostro approvvigionamento", ha concluso Barroso.


GAS: SCAJOLA, RISOLTO UN PROBLEMA, ANDARE OLTRE EMERGENZA
BRUXELLES - L'annuncio della ripresa di forniture di gas all'Europa giunto da Gazprom rappresenta la soluzione di un problema, ma non si può continuare a correre il rischio che l'Italia e l'Unione europea restino condizionati dagli "umori" di accordi tra altri paesi. Questa la posizione espressa dal ministro per le Attività Produttive Claudio Scajola al suo arrivo a Bruxelles dove partecipa al consiglio straordinario dei ministri dell'Energia dell'Ue convocato per affrontare la crisi del gas e le sue conseguenze. "E' un problema risolto, ma è solo un primo problema" risolto, ha detto Scajola entrando nel palazzo che ospita la sede permanente del consiglio Ue. "Non possiamo correre il rischio - ha aggiunto - che il nostro paese e l'Ue rimangano condizionati dagli umori di accordi tra diversi paesi". "Oggi sosterremo - ha aggiunto il ministro - la necessità che, superata questa emergenza, l'Europa faccia una politica energetica seria". In particolare di fronte alle vertenze sui gasdotti, secondo Scajola, occorre convocare "una conferenza ad hoc per definire come si possono gestire le emergenze senza interrompere gli afflussi di energia".


MOSCA - Kiev ha concordato di firmare di nuovo, questa volta senza alcuna postilla, il protocollo sul monitoraggio internazionale del transito del gas russo per l'Europa sul proprio territorio. Lo riferisce l'agenzia Interfax citando il portavoce del commissario europeo all'energia Ferran Tarradellas Espuny dopo una telefonata tra il presidente della commissione europea Joes' Manule Barroso e la premier ucraina Iulia Timoshenko. L'accordo sarà firmato senza l'aggiunta scritta a mano che Mosca considera inaccettabile. Timoshenko, stando ad Interfax, si è detta d'accordo di separare la dichiarazione unilaterale ucraina dal documento principale firmato dalle parti (Ue, Russia e Ucraina).

UE, NESSUN MOTIVO PER NON RISTABILIRE FORNITURE
Il ministro ceco dell'Energia Martin Riman, che assicura la presidenza di turno dell'Ue, ha ribadito che Mosca non ha alcun "motivo per non ristabilire le forniture di gas", dopo l'accordo firmato a Kiev. Tutte le condizioni sono state rispettate e quindi "la Russia - ha sottolineato Riman prima del consiglio dei ministri dell'Energia previsto per oggi a Bruxelles - non ha più alcuna ragione per non riprendere immediatamente le forniture".

SCAJOLA, NELLE PROSSIME ORE SI RIAPRIRANNO RUBINETTI
IMPERIA - ''Russia e Ucraina hanno trovato l'accordo col ritiro delle ultime clausole inserite da Kiev.Penso dunque che nelle prossime ore si riapriranno i rubinetti'': lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, a margine di un'iniziativa a Imperia. Il ministro, in partenza per Bruxelles, dove si tiene la riunione d'emergenza dei ministri dell'Energia europei, ha, poi, aggiunto: ''In queste settimane abbiamo tenuto alta la guardia, senza allarmismi ma col monitoraggio continuo delle fonti di approvvigionamento alternative alla Russia e con l'attento controllo degli stoccaggi''. ''Mi pare di poter dire che l'azione svolta sul piano diplomatico con la Russia, l'Europa e l'Ucraina, con continui contatti telefonici, abbia gia' portato a un buon risultato. Lo stesso vale per il colloquio significativo tra Putin e Berlusconi''. Conclude Scajola: ''Ci vediamo a Bruxelles proprio per stigmatizzare quanto avvenuto e per evitare che possa accadere di nuovo in futuro''.

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