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domenica 12 luglio 2009

Rifugi, vette e formaggi lo show dell'alta Valsusa






La novità dell'estate è il tour degli alpeggi di Sauze d'Oulx


FRANCESCO FALCONE

Le decine di alpeggi e rifugi dell’Alta Val Susa sono un’importante risorsa delle montagne olimpiche: una ricchezza in fatto di storia, cultura e tradizioni alpine, ma anche un potenziale da sfruttare, in termini turistici, per la stagione estiva. Non a caso, quattro anni fa, la Comunità montana Alta Valle ha promosso il primo progetto «Gustiamoci i rifugi», abbinando l’enogastronomia tipica ai posti tappa lungo le storiche vie in quota. Il successo è stato immediato grazie alla semplicità dell’offerta: la possibilità di gustare i prodotti del territorio in un contesto naturale genuino e autentico. Un elemento di forte richiamo, ma anche una valida scusa per invitare il turista a conoscere più a fondo un territorio avvicinato spesso solo in auto, rinunciando quindi a toccare con mano gli angoli più remoti e suggestivi delle alte valli.

Muovendosi nella stessa direzione punta a raccogliere analoghi consensi «Alla scoperta degli alpeggi di Sauze d’Oulx»: la novità dell’estate, promossa dal Comune di Sauze, che con l’iniziativa parallela a quella dei rifugi intende promuovere la conoscenza e la fruizione degli insediamenti del proprio territorio destinati alla produzione lattiero-casearia: con visite guidate insieme ad esperti di fauna e flora locale e degustazioni di latticini e formaggi offerti dagli allevatori locali che li producono.

La prima uscita, ieri mattina, ha avuto per protagonisti l’Istituto sperimentale Vezzani e la famiglia Contestabile, che ha aperto le porte dell’alpeggio sopra Richardette ai visitatori. Le prossime date sono il 22 luglio, con l’escursione al pascolo Tachier di Malafosse, il 5 agosto all’Alpe Gaggere e sabato 8 agosto all’Alpe Laune. «Se l’operazione avrà successo, per il prossimo anno stiamo già valutando di affiancare alle visite guidate delle gare di mungitura - sottolinea l’amministrazione comunale - per offrire un assaggio dell’attività autentica del malgaro».

Si spera che il pubblico risponda come nel caso dei rifugi, dove proprio i risultati raggiunti nelle prime tre edizioni del progetto hanno spinto i gestori ad ampliare ulteriormente l’offerta per quest’estate, anche se ormai orfani del coordinamento della Comunità montana (commissariata per effetto dell’accorpamento degli enti di Valle). Così è nato «Gustiamoci i rifugi: note, parole, colore», che lega all’accoppiata cene in quota e prodotti locali l’elemento artistico: rappresentazioni teatrali, piccoli concerti e proiezioni naturalistiche a fine cena.

L’iniziativa ha preso il via al rifugio Arlaud, nel Parco del Gran Bosco di Salbertrand, con un concerto occitano abbinato alla cena e successivo ritorno a valle al chiaro di luna. Ma nelle prossime settimane anche il posto tappa Gta Fontana del Thures di Cesana, il Levi Molinari di Exilles, La Chardouse di Oulx e la Capanna Mautino del Lago Nero si alterneranno con analoghe serate a tema. Stasera sarà il turno della Fontana del Thures, venerdì prossimo della Chardouse del Cotolivier di Oulx, il 24 del Levi Molinari, per poi far ritorno all'Arlaud il 31 luglio.

Le gite alla scoperta della vita negli alpeggi di Sauze d’Oulx partono alle 8,30 dalla sede Atl del paese, dov’è obbligatorio prenotare entro il giorno precedente (5 euro). Le serate in rifugio, invece, prevedono l’arrivo con propri mezzi per l’ora di cena. Chi preferisce abbinare l’enogastronomia alle gite all’aria aperta senza coprire grandi dislivelli può approfittare di «Degustando Bardonecchia»: la manifestazione organizzata insieme a Slow food per domenica prossima. Il programma prevede una passeggiata sulla «Vì du Viò», compiendo cinque tappe ai banchetti che proporranno piatti della cucina locale, vini e dolci tipici. Dopo aver coperto il cammino che separa Les Arnauds e il forte Bramafam, si potrà far rientro a Campo Smith lungo il sentiero che porterà alla partenza delle navette. L’iscrizione a «Degustando Bardonecchia» costa 28 euro, informazioni all’ufficio Atl.

Senza inibizioni per il «mooning of the train»





Da quel giorno , ogni secondo sabato di luglio, gli abitanti del luogo non mancano di "abbassare" le loro inibizioni e la biancheria intima per premere le loro natiche contro il recinto di ferro, durante il passaggio dei treni.




L'originale evento trae spunto da un'antica leggenda secondo cui la tradizione sarebbe iniziata nel 1979, quando l'agente K.T. Smith si propose di offrire da bere a chiunque avrebbe avuto il coraggio di correre fuori e "mostrarsi" al prossimo treno di passaggio.



Gli abitanti di Laguna Niguel espongono il loro fondoschiena durante il 30esimo "Mooning of the trains", l'annuale appuntamento che si tiene ad Orange County, vicino a Los Angeles.

LITE A COLTELLATE TRA ADOLESCENTI: IN FIN DI VITA A 14 ANNI

NAPOLI - Un ragazzo di 14 anni è stato accoltellato da un coetaneo nella Villa Comunale di Sant' Antimo, centro dell' entroterra napoletano. Il ragazzo è stato colpito a coltellate all'addome da un quindicenne, per motivi ancora non accertati dai carabinieri che conducono le indagini. Il quattordicenne è stato trasportato all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove viene sottoposto ad un'operazione. Le sue condizioni sono considerate molto gravi.

Il 15/enne responsabile è stato fermato dai carabinieri e viene interrogato nella stazione di Sant'Antimo. I militari stanno cercando di chiarire le motivazioni della lite tra i due ragazzi e stanno ascoltando diversi testimoni oculari che si trovavano nella villa comunale al momento dell'accoltellamento

Svaligiata nel Lecchese la villa del medico personale di Berlusconi

A MISSAGLIA, IN PROVINCIA DI LECCO. IL DOTTOR ALBERTO ZANGRILLO ERA ASSENTE DA CASA


Il bottino si aggira sui 300 mila euro. Probabilmente narcotizzati la moglie, il personale e i cani


MILANO - È stata svaligiata nottetempo a Missaglia (Lecco) la villa di Alberto Zangrillo, medico personale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, primario di Anestesia e rianimazione cardio-toracico-vascolare all'ospedale San Raffaele di Milano. Il bottino, secondo una prima stima, si aggira attorno ai 300 mila euro. Dalla villa i ladri, che devono aver preparato il colpo nei minimi dettagli e che hanno agito sapendo che il proprietario nella notte tra venerdì e sabato era fuori casa, hanno asportato una collezione di orologi, gioielli, argenteria e altri oggetti di valore.
LA MOGLIE ADDORMENTATA - «Erano le 3 e mezzo di notte - racconta il medico, riferendo quanto saputo dalla consorte - quando mia moglie, che dormiva, si è svegliata notando un'ombra nella camera. Pensava si trattasse di nostro figlio. Solo qualche istante più tardi, ripresasi dal torpore, si è resa conto che quella persona era incappucciata e doveva trattarsi di un ladro». I malviventi, che avrebbero narcotizzato le persone presenti in casa e i cani da guardia, sono poi riusciti a fuggire.

Partito del Sud, Bassolino in campo

L’INIZIATIVA DOPO LOIERO ANCHE IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA TENDE LA MANO AL COLLEGA SICILIANO. CHIAMPARINO: SEMBRA «INDIETRO TUTTA»

«Sì a un’alleanza trasversale». Lombardo a Miccichè: non saremo una succursale del Pdl

ROMA — C’è un fronte a destra: Raffaele Lombardo che prima lancia la sfida al governo («siamo pronti a ritirare la fiducia »), poi al gruppo di Micciché («non possiamo ridurci ad una succursale del Pdl»). E un fronte a sinistra: dopo le simpatie espresse dal governatore della Calabria, Agazio Loiero, ora arrivano quelle di Antonio Bassolino. Entrambi del Pd. Insomma, il Partito del Sud, neanche nato, incassa applausi (e critiche) in modo trasversale.

Del resto, ne è convinto lo stesso governatore della Campania, solo attraverso un’azione che superi il bipolarismo si potranno difendere le ragioni del Meridione: «Trasversale è la disattenzione per il Sud, trasversale deve dunque essere l’iniziativa a suo favore». Ecco perché Bassolino dialoga con Lombardo e guarda con favore all’idea di «un’alleanza» più larga, che sia «riformatrice e modernamente meridionalista: oggi serve uno scatto in più, occorre mobilitare tutte le energie disponibili al di là degli schieramenti tradizionali».

Ma proprio di questo tema, un Partito del Sud che raccolga consensi di proporzioni leghiste in vista delle regionali del 2010, si è parlato a Roma in un lungo e combattivo comitato federale dell’Mpa. Con Lombardo all’attacco: «Basta, ormai non si può più "babbiare"». Che in siciliano vuol dire scherzare: «Non voteremo più provvedimenti che vanno contro il Sud, anche a costo di ritirare la fiducia al governo, di cui facciamo parte». E, sottolineando che, d’ora in poi, lui e i suoi faranno le loro battaglie con la sigla «Alleati per il Sud», lancia una sfida anche all’altro gruppo candidato a sostenere il progetto sudista, cioè quello dell’ugualmente siciliano Gianfranco Miccichè, che fino a prova contraria milita ancora nel Pdl ed è anche sottosegretario a Palazzo Chigi: «Non possiamo diventare una succursale del Popolo della Libertà».

Miccichè, che invece sta preparando una miniconvention a Sorrento (giovedì e venerdì prossimi) con la partecipazione di pidiellini sudisti come Stefania Prestigiacomo e Antonio Martino, è però convinto che il progetto abbia il sostegno di Berlusconi: «Il premier ha capito e ci appoggia: sa bene che la nostra non è un’avventura». Ma proprio questo è il punto e lo sottolinea Vincenzo Scotti, sottosegretario agli Esteri, ex dc (di quelli doc) approdato nell’Mpa: «Miccichè e amici devono chiarire se sono più fedeli a Berlusconi o al Sud. Se restano nel Pdl il discorso cambia perché alle prossime regionali vogliamo presentarci con un segno di forte discontinuità».

Insomma, si fa pressing a favore dell’autonomia sudista. E sul fronte del Pdl si risponde alla maniera del guardasigilli Angelino Alfano: «Il Partito del Sud c’è già ed è conosciuto sotto il nome di Popolo delle Libertà». Ma anche dal Pd arriva la battuta di Sergio Chiamparino: «Il Partito del Sud mi fa pensare a "Indietro tutta" di Renzo Arbore: spero che il mio Pd rappresenti tutta l’Italia, come anche il Pdl». Roberto Zuccolini

Roberto Zuccolini

L'Aquila, nuova scossa di terremoto Di magnitudo 4. Gente in strada

LA TERRA TORNA A TREMARE DOPO LA TREGUA DI QUALCHE GIORNO COINCISA CON IL G8


Registrata alle 10.38. L'epicentro nella frazione di Roio Poggio, a soli due chilometri dal capoluogo abruzzese

L'AQUILA - Torna di nuovo la paura tra gli aquilani: domenica mattina alle 10.38 è stata registrata dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia una nuova scossa di magnitudo 4 con epicentro la frazione di Roio Poggio, a soli due chilometri dal capoluogo abruzzese. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

PAURA TRA LA GENTE - Dopo qualche giorno di tregua con scosse minori, che è coinciso con l'appuntamento internazionale del G8, lo sciame sismico è tornato a colpire con una scossa di rilievo. La gente, si è riversata sulle strade, chiedendosi, ancora una volta, quando finirà questo incubo.

James Murdoch e Pier Silvio Figli in prima fila nel duello tv

APPARENTEMENTE DEFILATI NELLA PARTITA IL MAGNATE AUSTRALIANO E IL CAVALIERE


Nell’arena è scesa la seconda generazione. L’ultima mossa di Berlusconi junior: via da Sky i film Medusa


MILANO – C’era la tigre, c’era il mago. C’era (scontato?) pure il delfino. Lo squalo però proprio no: dai manici intarsiati della collezione di bastoni regalata da Berlusconi senior a Berlusconi junior per i suoi 40 anni, il pescecane mancava. Chissà se volutamente. O se invece, simbolo per simbolo, l’uno o l’altro alla fine non se ne sono un po’ pentiti. Perché poi tanto a bastonate con lo Squalo — maiuscolo: è quello soprannominato così in tutto il mondo —ci son finiti lo stesso. Guerra che dura da tempo, per la verità, perché è almeno dai giorni in cui il governo di Silvio Berlusconi ha allineato l’Iva sui canoni tv raddoppiando le aliquote Sky che Rupert Murdoch, l’altro patriarca di questa storia nonché incontrastato tycoon planetario, ha iniziato a menar fendenti anche mediatico- politici (internazionali). E saluti alle vecchie alleanze, ai tanti affari fatti insieme (Sky nasce da Telepiù e Telepiù era di Berlusconi), alle cene ad Arcore in cui lo Squalo proponeva al Cavaliere «Mediaset te la compro io, e tu ti liberi delle accuse di conflitto d’interessi». Erano stati i figli del premier, Marina e Pier Silvio, a dire no. E sono oggi i figli, dell’uno e dell’altro, Pier Silvio che guida le tv di casa Fininvest e James che è il plenipotenziario italiano, europeo, asiatico della Sky made in Murdoch, a scontrarsi in prima fila. Come business comanda. E come i genitori — defilati, apparentemente, se non quando gli attacchi piombano sul terreno della politica, e accade spesso—con tutta evidenza approvano, sicuramente incoraggiano, probabilmente consigliano.
Ma sono loro, gli junior, nell’arena. L’ultima è fresca fresca. Dicono che Pier Silvio sia pronto a sottrarre altro ossigeno ai palinsesti di James. Già aveva lanciato Mediaset Premium, e portato via a Sky i film Universal, Warner, Disney. Perché, allora, dovrebbe lasciargli le pellicole di casa, quelle della Medusa? Difatti: pare che la cannonata sia in partenza. E d’altra parte: non era stato il quasi coetaneo James, 36 anni, a cominciare? Prima la campagna antigoverno e anti-Iva. Poi i colpacci mediatici. Fiorello. E Mike (Bongiorno, chi altro?). Gongola James. Mastica amaro, ma colpisce di freccia, Piersilvio. Su Fiorello: «Da noi avrebbe sperimentato ancora di più. E senza rinunciare al grande pubblico» (molto più diretto il padre: «Rosario che fai, passi al nemico?»). Sul contratto non rinnovato a Mike: «Lui resta e resterà un patrimonio Mediaset, ma questi sono tempi di crisi con cui fare i conti» (già, dice il re dei quiz, «ma se penso chemi farebbero fare solo le televendite… »).

Uno a uno palla al centro, a Mediaset la gara sui film e a Sky quella sui volti icona? Manco per sogno. Intanto perché la bordata definitiva, quella che alcuni hanno già definito «arma totale » per le pay tv, arriverà proprio col calcio e con la vendita dei diritti collettivi (2010). Poi perché, se l’altro colpo di Piersilvio è stata la piattaforma con Rai e Telecom che costerà a Sky la fuoriuscita dei canali generalisti (affondo Mediaset: «Fanno la metà degli ascolti Sky»), in mezzo è arrivata la storia del sorpasso sui ricavi. C’entra anche l’Iva, ma intanto Murdoch junior può promettere: «E’ solo l’inizio». Berlusconi (junior) non gli ha nemmeno risposto, la replica è di un Fedele Confalonieri doc: «Contano gli utili». Ma James, all’offensiva, ci va anche con quella cena al Castello Sforzesco, poche settimane fa, offerta insieme al padre a tutto il gotha imprenditoriale, pubblicitario, editoriale per consacrare l’Italia a quartier generale d’Europa e intanto buttar lì: «Una concorrenza trasparente e rispettosa della normativa nazionale ed europea fa del Paese un posto migliore». Allusivo? Ovvio. War is war, la guerra è guerra. E in affari si combatte anche invitando al gala Pier Silvio (e Confalonieri) sapendo che forzatamente la risposta sarebbe stata un no, grazie. L’ultimo pranzo noto tra i due, del resto, doveva essere quello della pace: il 1˚ febbraio 2008, a Cologno, segna invece l’avvio dell’escalation.

Raffaella Polato